Firenze
+39 3480657184
info@teamfelici.it

Cultura aziendale nella ristorazione

Team Felici per Ristoranti felici

La Cultura aziendale nella ristorazione

Ogni strategia, metodologia o strumento che stai utilizzando nel tuo locale, potrebbe non portarti da nessuna parte se non hai il sostegno, l’appoggio e l’aiuto, da parte delle “persone” che lavorano con te.

Come quando andiamo in vacanza in un paese straniero, e ci ritroviamo una lingua diversa dalla nostra, usi e costumi diversi dai nostri, e regole che definiscono cosa possiamo o cosa non possiamo fare, anche per ogni azienda della ristorazione è la stessa cosa.

La Cultura aziendale nella ristorazione: Framework

Immagina una struttura piramidale rivoltata, che ha come base i Valori aziendali, poi le Procedure che vanno a creare le Regole interne e i Comportamenti, poi andiamo a sviluppare l’Engagement e il “senso di appartenenza” , ed infine nella punta, aggiungiamo nuove Skills.

La condivisione dei Valori è un processo molto potente per ogni attività (Cultura dei Valori)

Come per costruire una casa, si parte dalle fondamenta, anche per ristorante è necessario avere delle “basi” solide, dalle quali tirare su una struttura. In pratica i Valori vanno a definire la Vision aziendale e condizionano tutte le parti legate al modello di business, al modello organizzativo e la strategia di Marketing.

La parte della Cultura dei Valori è connessa alla Cultura del Profitto. Parlerò del modello della “Cultura del Profitto” in un altro articolo.

Sempre più aziende tengono di conto dei valori personali e attraverso un processo democratico detto “ad imbuto”, li trasformano in Valori aziendali condivisi, basando su di essi tutto il processo di comunicazione interna e di “decision making”.

La leadership viene utilizzata per nutrire questa situazione, valorizzando le differenze in relazione agli obiettivi condivisi.

Le Regole ed i Comportamenti devono essere considerati parte della cultura interna che vogliamo dare. La cosa complicata è che non si possono creare comportamenti “a tavolino”. L’unico modo che abbiamo per attuare questo processo è attraverso il “buon esempio” di comportamenti produttivi e scoraggiando quelli negativi (Lead by example), e rendendo trasparenti le azioni che si poggiano sui valori condivisi (serve comunicazione efficace e una leadership comprensiva)

In un ristorante, ogni persona, collega o dipendente, ha caratteristiche, abitudini e comportamenti che possono essere molto diversi gli uni da gli altri, dobbiamo utilizzare modelli che portano queste diversità a contribuire ai nostri obiettivi aziendali, utilizzandoli invece di reprimerli, e sopratutto sviluppando le potenzialità ancora inespresse di tutte le persone.

Samuele Guidi

Ogni persona è sicuramente unica, ma ad un livello più profondo, siamo tutti mossi dalle stesse cose.

Per creare Engagement, perciò senso di appartenenza nel tuo ristorante, dobbiamo lavorare su cosa le persone hanno bisogno per stare bene a lavoro e su cosa le rende motivate.

Abbiamo tutti dei bisogni, staff e managers, che se vengono soddisfatti, ci rendono felici e produttivi, altrimenti ci rattristiamo e la performance ne risente parecchio. Fra i bisogni che possiamo tenere in considerazione c’è il bisogno di essere rispettato, il bisogno di equità, ed il bisogno di sentirsi importanti, il bisogno di gestire il proprio tempo ed il bisogno di crescita e sviluppo personale.

Nella parte finale del Framework, abbiamo le Skills da aggiungere.

Perché solo alla fine? Di solito si aggiungono le competenze in un modo senza senso, e non hanno molto effetto, ma se vogliamo rendere le persone più competenti dobbiamo fare in modo che siano loro a chiedere la formazione (risultato di una buona cultura di valori)

In un ristorante, quando le persone sono ben inserite con regole e comportamenti efficaci, con un forte senso di appartenenza e con dei valori aziendali condivisi, si innesca il processo formativo che ha un effetto preciso e mirato.

Sei pronto a sviluppare la Cultura aziendale nel tuo ristorante?

Non servono investimenti di soldi, ma serve “tempo”, “skills di comunicazione efficace e di Leadership”. In alternativa è possibile rivolgersi ad un professionista esterno per ottenere questi cambiamenti interni.

E ricorda che: “non è il pesce più grande che mangia il pesce più piccolo, ma è il pesce piu veloce che mangia il pesce più lento!”

A presto pesce veloce!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *